L’importanza di ricordare

L’importanza di ricordare

Dice mamma che non ci sono più i treni che vanno al mare.
Dice mamma che ora ci sono altri treni, che vanno dove fa freddo e c’è la neve.
Dice mamma che là non si va in vacanza, che bisogna stare attenti.
Dice mamma che se faremo i bravi un giorno torneremo tutti insieme al mare.
(Paolo Ciampi, I treni di Nina)

Ogni anno, il 27 gennaio, si celebra il Giorno della Memoria per commemorare le vittime dell’Olocausto. Il 27 gennaio 1945, infatti, le truppe sovietiche dell’Armata Rossa raggiunsero per prime la città Polacca di Oświęcim (Auschwitz in tedesco) e liberarono i superstiti del vicino campo di concentramento.

Significativo il nome che si è scelto di dare a questa ricorrenza, Giorno della Memoria, a voler sottolineare l’importanza di ricordare, di non far scivolare nell’oblio ciò che è stato, al fine di scongiurare il rischio che quegli orrori possano ripetersi.

Ricordare la Shoah e le sue vittime è doveroso. Ma come far conoscere questa pagina oscura della nostra storia al pubblico dei più piccini? È quanto ha cercato di fare Paolo Ciampi nel suo libro I treni di Nina, corredato dalle illustrazioni di Silvia Clemente.

L’autore si ispira a una storia vera, quella di Anna, Nina, madre coraggiosa  che dopo essere stata catturata e deportata riuscì a rimanere in contatto con i suoi quattro bambini attraverso una serie di lettere. Le sue ultime parole sono affidate a una cartolina postale che lasciò scivolare dal treno per Auschwitz mentre era fermo alla stazione di Bolzano. Sul retro recava la scritta «Prego impostare». Qualcuno la raccolse e trovò il modo di farla arrivare ai suoi figli.

Potete seguire l’interessante chiacchierata con l’autore, Paolo Ciampi, e le insegnanti della scuola primaria “Franco Rasetti” di Castiglione del Lago, Francesca Sordi, Paola Borghini e Sonia Alunni, cliccando qui. Buona visione!

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