Perdersi per ritrovarsi seguendo il filo delle parole

Perdersi per ritrovarsi seguendo il filo delle parole

Non c’è bisogno di costruire un labirinto quando l’intero universo è un labirinto.
Jorge Luis Borges

 

Il labirinto, come è noto, è una struttura concepita in modo tale che risulti difficile trovare la via d’uscita per quanti si avventurano al suo interno. Ma talvolta può diventare qualcosa di più e  tradursi nella metafora di una difficoltà, di un senso di smarrimento che pervade l’individuo. La scrittura, però, può venire in soccorso e intrecciare le parole in storie, in racconti che si trasformano in quel mitico filo di Arianna che consentì a Teseo di uscire dall’intricata creazione di Dedalo.  Ed è proprio a partire da questa fiducia nel valore positivo della parola scritta che nell’autunno del 2019 nascono I Labirinti, nuova collana dedicata al racconto, una modalità espressiva spesso trascurata ma capace invece di condensare emozioni e atmosfere nello spazio di poche pagine.

A inaugurare la collana è Paolo Ciampi (Tra una birra e una storia) con le sue storie da ascoltare sorseggiando una birra nel pub di sempre; segue Andrea Cabassi (Il tempo dei congedi) che restituisce al lettore suggestioni lontane e il gusto dolceamaro di un addio che è forse un incontro mancato. In Arance sulla neve Mariella Piccolo accompagna Nina nel percorso che la vedrà diventare una giovane donna libera e indipendente. Claudio Bocchi (La chiesa del Diavolo e altre storie) riesce ad addolcire il profilo impervio delle “sue” Alpi Apuane con la delicatezza della sua scrittura e, ancora, Lino Addis regala  sorprese del tutto inaspettate nel libro Orchidee e capre.

Racconti molto diversi tra loro, in grado di soddisfare i gusti di ogni lettore!

L'importanza di ricordare

10 Febbraio 2021