Descrizione
Le coste mostrano una straordinaria varietà, ci sono quelle follemente antropizzate, quelle ancora un po’ naturali e quelle selvagge.
Tra queste ultime due categorie, in mezzo a picchi rocciosi, scogliere impervie, straordinari disegni geologici, i confini ben delineati del mare paiono molto rassicuranti, ma sono tutt’altro che chiari.
Le coste non sono un confine netto, rappresentano una linea indistinta tra terra e acqua la cui estensione precisa è difficile da determinare, sono allo stesso tempo un confine e una zona di contatto tra il regno terrestre e quello marino e la loro interazione è intensa e articolata.
Ecotoni, spazi aperti piuttosto che chiusi, zone di transizione tra comunità antropiche e biologiche. È qui che si svolse la prima scena del dramma della vita sulla terra. La riva del mare è un mondo antico, perché da quando esistono la terra e il mare esiste questo luogo di incontro tra la terra e l’acqua. È un mondo che tiene vivo il senso della creazione continua e dell’incessante flusso della vita.
Ogni volta che entriamo in punta di piedi e con sufficiente amore in questa dimensione geografica acquisiamo la consapevolezza della sua bellezza e del suo significato profondo, attraverso la percezione di quella intricata trama per cui una creatura è legata all’altra, e ciascuna con il suo ambiente.

