Descrizione
Annita vive la propria travagliata esistenza tra la fine dell’Ottocento e il 1957. Intorno a lei gravitano numerose figure, ognuna con la propria dignità di persona realmente esistita nel ramo materno della mia famiglia. Tra queste spiccano tre sorelline orfane che la vita mette a dura prova. La più grande, Clementina, era mia madre.
In un tempo segnato dal fascismo, dalla guerra ma anche dalla liberazione, ricordi sbiaditi e lettere intense hanno delineato questa storia che afferma il bisogno di esistere – almeno nella memoria – di chi mi ha preceduta, con la speranza che quanto raccontato non accada di nuovo ad altri.

