Descrizione
Louis Pasteur è un gigante nella storia di tre grandi discipline: la Chimica, la Biologia e la Medicina. Non sorprende, pertanto, che ne siano state scritte numerose biografie.
L’oggetto di questo libro è piuttosto un’indagine per scoprire la persona dietro il personaggio. Soprattutto, i suoi rapporti col nostro Paese, in due periodi diversi: uno diretto e l’altro, tramite l’Istituto che porta il suo nome ed il Sieroterapico fondato da Achille Sclavo, l’inventore del terzo siero antitossico, quello contro il ‘carbonchio’ (o ‘antrace’, in neo-lingua ‘italiese’).
Fu un rapporto fecondo, poi esteso per oltre cinquant’anni, tramite i successori di entrambi.
In particolare con Émile Roux e Gaston Ramon a Parigi, Domenico D’Antona ed Egisto Falchetti a Siena.
Il libro si basa sulle accurate ricerche di archivio di Paolo Leoncini e le memorie familiari di Paolo Neri, ultimo discendente diretto di Achille Sclavo.
Grazie a questa collaborazione è stato possibile ritrovare aspetti ed episodi fin’ora ignorati dalle agiografie ufficiali. Quella tra Ramon e D’Antona riguardò le anatossine, mentre quella di Falchetti con Roux consentì lo sviluppo nel “Sieroterapico e Vaccinogeno Toscano” dei vaccini virali, culminato con quello contro la poliomielite di Albert Sabin. Le vicende descritte in questa ultima collaborazione sono state oggetto di una precedente pubblicazione degli stessi autori (La guerra dei Vaccini, Firenze, Passigli, 2022).

