Città dell’uomo

10.00


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Descrizione

L’originale prosa lirica, intitolata “Città dell’uomo” costituisce l’opera prima di Mario Verdone, edita a Siena nel 1941. Il libro offre un ritratto, tenero e contrastato, appassionato e dolente della nostra città, inquadrata in un momento cruciale della storia del Novecento, caratterizzato dai segni del declino del regime fascista e dal primo anno di guerra. Verdone – con inconsueta maturità artistica per un esordiente – ci guida in un itinerario, sentimentale e toponomastico, attraverso la città, ricco di scoperte, di memorie e di affetti, che ci fa rivivere momenti di vita quotidiana di una Siena sulle soglie degli anni Quaranta, fissata in un immaginario che unisce attenzioni per gli eventi storici e sensibilità per le fantasticherie interiori. Il grande Alberto Savino, in una tempestiva recensione, vuole mettere a fuoco la “perfettissima prosa” verdoniana, resa più incisiva dal suo “significato umano”. Questa proposta editoriale restituisce parola ad un’opera da troppo tempo assente nello scaffale dei “classici” (non solo senesi), del secolo scorso. Il volume è arricchito da sei disegni del noto pittore Piero Sadun (realizzati per l’edizione originale), da un’introduzione di Carlo Fini, che ne sottolinea la qualità espressiva e la perdurante attualità, e da due accurati scritti di Paolo Nardi e di Stefano Moscadelli – docenti dell’Università di Siena – che forniscono, con singolare gusto per la documentazione, pertinenti e indispensabili ragguagli per conoscere la formazione giovanile dell’autore e i suoi numerosi testi dedicati alla nostra città.