Descrizione
Andrea non รจ un uomo cattivo. Non sa dove mettere la rabbia.
I Rinaldi vivono a Siena, in un appartamento fuori Porta Romana da cui si sentono le campane, poco lontano dal centro. Hanno due stipendi, due figli, i libri sugli scaffali. Dallโesterno, nessuno immaginerebbe nulla.
Eppure dentro la casa si consuma qualcosa che non ha ancora trovato un nome: un silenzio che partecipa ai consigli di classe, ai pranzi di famiglia, ai momenti passati in Contrada; un vuoto che somiglia alla stanchezza, allโabitudine, al pudore.
Un vuoto che cresce mentre Marta insegna Dante a ragazzi che non alzano la testa, mentre Tommaso sparisce senza uscire di casa, mentre Nina impara a leggere il volto degli adulti prima che parlino.
Il vuoto dentro non racconta una famiglia patologica. Racconta una famiglia normale, e proprio per questo la sua storia inquieta. Perchรฉ la violenza non arriva in un giorno: si prepara lentamente, nei gesti non detti, nelle parole che mancano, nei desideri che non trovano forma. Perchรฉ lโanalfabetismo emotivo non รจ una malattia rara: รจ il clima di unโepoca.
Lโautore costruisce un romanzo corale e preciso, capace di tenere insieme psicologia, pedagogia e narrativa senza sacrificare nessuna delle tre.
Una storia che parla di padri e figli, di schermi e corpi, di intelligenza artificiale e autenticitร , di cybersesso e intimitร perduta โ e che alla fine chiede una sola cosa: che cosa decidiamo di mettere davanti al vuoto?

