Descrizione
«Ho voluto creare questo libro per raccontare ciò che non sempre si può spiegare a parole. Non è un libro di ricette: è un libro di vita, di pensieri, di stagioni, di materia viva.
È la mia voce, quella che di solito rimane dietro al fuoco e ai gesti quotidiani, che ora si apre per raccontare il senso di ciò che faccio, di ciò che vivo ogni giorno. Credo che la cucina sia uno dei modi più veri per comprendere il mondo. Perché in ogni piatto si nasconde la memoria della terra, il carattere del tempo, la dedizione di chi coltiva e la curiosità di chi trasforma.
Questo libro nasce da lì: dal desiderio di fermare il tempo, di raccogliere la nostra cultura, le nostre radici e le nostre evoluzioni, e di trasformarle in pagine. Per me, cucinare è ascoltare. Ascoltare il rumore dell’acqua che bolle, il profumo che cambia quando un’erba si scalda, il ritmo della natura che detta le regole e le stagioni.
È riconoscere che ogni cosa viva ha un suo equilibrio e che ogni equilibrio va rispettato, non forzato; la cucina è come la vita: nasce dal rispetto. In queste pagine ho voluto raccontare non solo come si prepara un piatto, ma da dove arriva, cosa significa, come parla del nostro territorio. Ogni materia prima ha una storia, una voce, un passato».
Dall’Introduzione

